Tempo fa, in localita' Gremone, vicino a S. Giovanni di Polaveno, era usanza dei contadini
ritrovarsi la sera sotto il porticato della casa per parlare del buono o del cattivo tempo.
Una sera di settembre un gruppo di paesani si era ritrovato, come al solito, nell'aia della
cascina attendendo l'ora per andare a dormire.
Mentre le donne filavano, gli uomini parlavano della caccia che si era da poco riaperta.
Ad un tratto si senti un rumore di cani che inseguivano la preda e si ud�chiaramente la voce
di un uomo che gridava per incitarli. Chi poteva essere a caccia a quell'ora? Ormai stava
scendendo il buio e la caccia sarebbe stata poco fruttuosa.
Antonio, uno dei contadini, Si alz�dalla sedia e grid�con aria sorniona:
- Ehi cacciatori! Mi sentite?
- Certo che ti sentiamo; cosa vuoi? - rispose una voce dal bosco.
- Se fate buona caccia portate una coscia anche a me - continu�Antonio.
- Va bene! - replic�la voce; poi la caccia continu� Scese la notte e tutti andarono a dormire.
II giorno dopo Antonio si risvegli�e si apprest�ad andare al lavoro, ma, aperta la porta,
trov�un'orribile sorpresa: inchiodata alla porta, sul lato esterno, vi era una gamba umana
ancora sanguinante.
Si dice che Antonio viva ancora, e se non credete a questa storia andate a trovarlo, egli stesso confermerà