Ultimo aggiornamento:
20/06/2008

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Professione Scout

Il cavallo invisibile

(Polaveno)

Maria stava tornando a casa come sempre, ma quella sera aveva particolarmente fatto tardi e quindi si affrettava a coprire le poche centinaia di metri, sul sentiero di montagna, che ancora la separavano da casa sua.
Come tutti i venerdì si era recata a piedi dal paese nel quale abitava fino al mercato di Gardone, dove si era attardata facendo visita ad una parente. Era sceso il buio ed era suonata l'Ave Maria; i passi della ragazza risuonavano sul selciato della strada.

Ad un certo punto alla donna parve di sentire un altro suono nella notte che non era quello delle sue scarpe; ogni volta che si fermava e si voltava indietro non riusciva a distinguere nulla, ma quando riprendeva a camminare sentiva chiaramente il rumore degli zoccoli di un cavallo. Spaventata si mise a correre ed il rumore degli zoccoli si fece pi intenso.
Maria aveva ormai il cuore in gola e i passi del cavallo erano ormai talmente vicini che poteva sentire l'alito dell'animale sulla schiena; tuttavia girandosi a tratti, durante la corsa, non vedeva mai nulla alle sue spalle.
Finalmente riusc�a rifugiarsi in casa, promettendo di non uscirne pi durante la notte.

Ma puntualmente ogni sera i passi del cavallo si facevano sentire e sul terreno fangoso antistante la porta si potevano notare tracce di zoccoli invisibili. Allora la mamma di Maria decise di fare celebrare una messa in suffragio dei morti e da quel giorno i passi del cavallo fantasma non si sentirono più.

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