Ultimo aggiornamento:
20/06/2008

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Professione Scout

Martina ve zo én cantina

(Etto di Pezzaze)

C'era una volta una ragazza di nome Martina, che viveva con genitori, una sorella ed ii nonno in una cascina in montagna. La ragazza era molto affezionata al nonno tanto che, quando per lui giunse l'ora di morire, volle farsi promettere a tutti i costi che, dopo la sua morte, egli sarebbe tomato per riferirle come si stava nell'aldila.
Ma il nonno non ne voleva sapere e diceva:
- Non chiedere mai di fare queste promesse a chi sta per morire!
Ma tanto la ragazza insistette che riusci a strappare al nonno, prima che morisse, la fatidica promessa.

Dopo i funerali i giorni passarono tranquilli per Martina e la sua famiglia, finch�una notte, verso la mezza, la ragazza, che faticava a prender sonno, udi una voce tenebrosa provenire dal piano di sotto:
- Martina, Martina, ve zo én cantina!
La ragazza riconobbe subito nella voce quella del nonno, ma dalla paura non Si mosse dal letto e si strinse piu' forte alla sorella che dormiva insieme a lei.

Quando venne giorno Martina non raccont�niente ai genitori e alla sorella, per paura di essere presa in giro, e si convinse di avere sognato. Ma la notte seguente la voce si fece risentire:
- Martina, Martina, ve zo én cantina!
E siccome la ragazza non si muoveva, la voce tornò a chiamarla:
- Martina, Martina, ve zo én cantina!
Era talmente insistente che se ne accorse persino la sorella, ma nessuna delle due voleva muoversi dal letto. Finalmente Martina disse:
- Vado a vedere che cosa vuole! - Prese il lume a petrlio dal comodino e, tutta tremante, scese le scale di legno che portavano nella sottostante cantina.

Mano a mano Si avvicinava alla porta semichiusa della cantina, la ragazza sentiva sempre più freddo, come se si apprestasse ad entrare in una ghiacciaia. Ma la voce si fece risentire:
- Martina, so che én cantina! -

Improvvisamente una folata di vento spense la lanterna e, in mezzo al buio, Martina senti una mano freddissima prenderla per il polso e trascinarla verso la porta della cantina. Allora la ragazza si mise a chiamare a gran voce la sorella:
- Piera aiuto! I morti mi portano via con loro! -. Queste parole fecero balzare la sorella di Martina fuori dal letto e correre gi in fondo alle scale, dove trovò la sorella terrorizzata che lottava con questa mano; allora si mise a tirare con tutta la forza che aveva dalla parte opposta, fino a che la mano del morto non mollò la presa, e subito tutte e due corsero in camera dei genitori a raccontare l'accaduto.

Quella notte nella casa fu tutto un susseguirsi di colpi alla parete e di rumori strani, ma, il giorno dopo,i genitori di Martina fecero dire una messa in suffragio del nonno e da quel giorno non si senti più nulla.

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